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MEDIOEVO MULTIMEDIALE / Un CD-ROM ripropone le città e i principali monumenti disseminati lungo il tratto meridionale dell'asse viario, fra i più frequentati dell'Età di Mezzo |
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Semplice:
basta
imboccare
il
centro
storico
di
Bari,
ed
eccola
lì.
Proprio
cosi:
nel
borgo
medievale
del
capoluogo
pugliese,
c'è
ancora
una
strada
chiamata
"Rua
Francigena",
già
via
dei
Calzolari.
Evidentemente,
in
questo
caso
la
toponomastica
è
una
spia
del
passato,
la
traccia
di
una
memoria
lunga
mille
anni
e
più.
LA VIA TRAIANA L'apparato
testuale
si
presenta
poi
di
agevole
fruizione,
mirato
com'è
a
coinvolgere
anche
un
pubblico
non
addetto
ai
lavori
nella
riscoperta
di
un
passato
pullulante
di
testimonianze
storiche,
artistiche
e
archeologiche
ancor
oggi
incredibilmente
allineate
su
un'arteria
che
aveva
ereditato
la
sua
piena
funzionalità
dal
mondo
romano.
E
cioè
dalla
via
Traiana,
che
connettendo
Roma
con
Brindisi
percorreva
in
lunghezza
il
tacco
d'Italia,
e
toccava
i
porti
da
cui
raggiungere
l'Oriente.
Per
mare,
o
riprendendo
terra
al
di
là
dell'Adriatico,
sulla
via
Egnazia,
che
da
Durazzo
entrava
in
Illiria
e
Macedonia,
passava
per
Tessatonica
(l'odierna
Salonicco)
e
approdava
a
Bisanzio.
L'ORA DELLO SPIRITO Fu
quindi
l'ora
delle
magnifiche
cattedrali
di
Bitonto,
Ruvo,
Trani,
Troia,
e
delle
chiese,
delle
abbazie,
dei
castelli
e
degli
hospitalia
schierati
per
accogliere
i
fedeli,
in
una
sequenza
eccezionale
di
monumenti,
fra
Otranto
e
Monte
Sant'Angelo,
mentre
delle
stupende
immagini
di
santi
impreziosivano
gli
insediamenti
rupestri
sparsi
fra
Monopoli,
Fasano
e
Ostuni.
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