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La memoria  che resta:
il libro 

 

   



>  Progetto BRACCIANTI  - LA MEMORIA CHE RESTA pag. 2
  
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ArmamaxA
in collaborazione con

Provincia di Bologna - Assessorato alla Cultura - Invito in provincia
Provincia di Foggia - Assessorato alla Pubblica Istruzione
Comune di Argelato
Tracce di Teatro d’Autore - Pieve di Cento
Museo della Civiltà Contadina
- San Marino di Bentivoglio
Centro Etnografico Ferrarese
La Corte Ospitale - Rubiera
Biblioteca Provinciale - Foggia

presenta
Braccianti
La Memoria che Resta

scritto, diretto e interpretato da Enrico Messina con Micaela Sapienza

progetto e coordinamento
Enrico Messina
Giovanni Rinaldi
Federico Toni

edizioni, web
Giovanni Rinaldi

ufficio stampa
Pepita Promoters

progetto grafico
Bianca

drammaturgia su testi tratti da
LA MEMORIA CHE RESTA
Vissuto quotidiano, mito e storia dei braccianti del Basso Tavoliere
a cura di Giovanni Rinaldi, Paola Sobrero

vai a www.progettobraccianti.it 


"La memoria, il suo uso e la sua costruzione continua sono una proposta culturale: poiché non sono solo una battaglia per il recupero di carte scritte e cose antiche, ma aggregazione di uomini e di fatti per la costruzione di nuovi uomini e di nuovi fatti".

Quaderno 34 Centro di Formazione Sindacale di Torino, Camera Conf. del Lavoro

Dagli inizi del Novecento fino agli anni Cinquanta al Sud i braccianti, la classe più infima della popolazione, i paria, si ribellarono e il lavoro, che per i padri era una grazia dolorosa e umiliante concessa dal padrone, divenne per i figli un diritto da pretendere e conquistare. Le lotte, l’illusione della vittoria, l’amarezza di una sconfitta inattesa, la partenza.
Lo spettacolo ripercorrerà le tappe fondamentali della storia del Movimento Bracciantile attraversando i volti e le storie note o sconosciute degli uomini che a quel movimento diedero vita: Angione, Sacco, Barbarossa, Abbruzzo, Casucci, Calanca, Bassi, Guggino, Buonomo, Li Puma, Sgarzi, Cannelonga, Zoni, Di Vittorio…
In scena gli attori "dialogheranno", grazie alla tecnologia digitale, con le loro immagini, con il suono delle loro voci, con i rumori del loro lavoro, in un percorso di narrazione in cui la parola e il corpo si mescoleranno come in un "passo a due".

Il progetto prevede accanto alla creazione del lavoro teatrale, che immaginiamo di "portare" non solo nei luoghi del teatro, ma anche nei musei, nelle biblioteche, nelle piazze, nei centri di documentazione, nelle scuole, l’allestimento di una mostra-catalogo multimediale e cartaceo che accompagnerà ogni rappresentazione.

Tutti i materiali, quelli utilizzati in scena e gli altri raccolti nell’archivio della Memoria che resta di Giovanni Rinaldi, confluiranno in un sito internet dove potranno essere liberamente consultati e che verrà costantemente aggiornato con nuove testimonianze acquisite in corso d’opera. Immaginiamo il lavoro teatrale come momento forte di presentazione di tutto il progetto, ma non come momento finale. Intendiamo infatti riattivare la ricerca e raccogliere altre testimonianze, per continuare a parlare di lavoro, "creare nuova memoria".


Poco meno di un anno fa "incontrai" un libro: La Memoria che Resta. Vissuto quotidiano, mito e storia dei braccianti del Basso Tavoliere, a cura di Giovanni Rinaldi e Paola Sobrero [ prima edizione, Foggia 1981 - n.e. Edizioni Aramirè, Lecce 2004].

Vi erano raccolte testimonianze preziose di una storia quasi dimenticata: la storia del movimento bracciantile nel Basso Tavoliere di Puglia.

Quell’incontro mise in movimento, come in una reazione a catena, un susseguirsi di altri incontri, con persone, luoghi, altri testi, istituzioni, che ben presto varcarono i confini della Provincia di Foggia per allargarsi a tutta l’Italia conducendomi fino in Sicilia e in Emilia Romagna. Da quei viaggi e da quelle esplorazioni è nato il progetto Braccianti.

Qual è il senso di raccontare la memoria oggi? Perché la voce dei braccianti di cinquant’anni fa ci parla oggi come fosse cronaca?

Se è vero che "…noi siamo ciò che ricordiamo e ciò che dimentichiamo… (Sergio Imperio)" allora il lavoro della terra, le memorie, la quotidianità dei braccianti sono una presenza costante, tracce e segni di un passato ansioso di futuro. Un passato che è presente, qui ed ora, con l’unica differenza che quegli uomini, un tempo piccoli e abbigliati in nero, oggi vengono da lontano ed hanno spesso la pelle nera.

Nei miei ricordi di bambino rivedo le folle di braccianti in attesa di essere reclutati al lavoro nella piazza del teatro; in quelli recenti di adulto li ritrovo fuori città, ogni estate, curvi sotto il sole di mezzogiorno. Salvaguardare l’esperienza dell’uomo e della terra contro l’amnesia della globalizzazione, l’assenza, l’oblio. Per questo ricorreremo al teatro: per restituire voce a tutti quegli uomini che, oggi come allora, voce non hanno.

Enrico Messina


Bibliografia

La memoria che Resta. Vissuto quotidiano, mito e storia dei braccianti del Basso Tavoliere
A cura di Giovanni Rinaldi e Paola Sobrero
Amministrazione Provinciale di Capitanata, Foggia 1981

GIOVANNI RINALDI - PAOLA SOBRERO
La memoria che resta. Vita quotidiana, mito e storia dei braccianti nel Tavoliere di Puglia, prefazione di Alessandro Piva
Edizioni Aramirè, Lecce 2004 [nuova edizione ampliata e riveduta]

Braccianti storia e cultura. Di Vittorio, il lavoro, le lotte, il 1° Maggio
Provincia di Bari, Bari, 1978

Il sole si è fatto rosso. Giuseppe Di Vittorio
I Dischi del Sole / Istituto E. De Martino, Milano, 1978

ROBERTO CIPRIANI, GIOVANNI RINALDI, PAOLA SOBRERO
Il simbolo conteso. Simbolismo politico e religioso nelle culture di base meridionali
Ianua, Roma, 1979

GIUSEPPE ANGIONE  
La città del sole. Realtà e sogno di un bracciante
A cura di GIOVANNI RINALDI e PAOLA SOBRERO, Cerignola, 1982

Primo Maggio. Protagonisti e simboli della festa del lavoro a Cerignola e in Puglia
A cura di GIOVANNI RINALDI, Comune di Cerignola, 1982

MICHELE SACCO
Il diavolo e la cicala
A cura di LUIGI REITANI, Cerignola, 1991

TOMMASO FIORE
Il cafone all’Inferno
Einaudi, Torino, 1955

RITA DI LEO
I Braccianti non servono
Einaudi, Torino,1961

MICHELE MARINELLI
Le lotte per la terra in Capitanata e l’eccidio di Torremaggiore
Teti, Milano, 1978

GIULIANA SALADINO
Terra di Rapina
Sellerio, Palermo, 2001

ENZO PANCALDI, LORIS GENERALI
I braccianti navigatori del Navile
L’Artiere Edizionitalia, 2001


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