presentazione
La Controra è uno stato della mente
oltre che del corpo: è ripararsi dal sole senza far niente, soffrendo il
meno possibile il caldo delle prime ore pomeridiane quando, appena
alzati da tavola, ci si ferma ad ascoltare i rumori di sottofondo o a
sonnecchiare senza trovare pace, vinti da una inspiegabile fiacca.
Alcuni dei
testi rimusicati sono tratti dal libro La memoria che resta
(di Giovanni Rinaldi e Paola Sobrero, Edizioni Aramirè, Lecce 2004); le
lotte bracciantili, i canti d’amore (Senza Ca’ Spasse), l’emigrazione
(All’Amereca) raccontano di una terra difficile, di un popolo fiero
attraversato però da una antica povertà mai sanata. Altri brani del cd
sono di chiaro stampo sentimentale e provengono dalla tradizione orale e
popolare di Carpino, Monte Sant’Angelo, Cerignola, recuperati attraverso
la ricerca fatta dal compositore su libri prestati da amici e parenti,
scovati nelle cantine ed ingialliti dal tempo. Umberto
Sangiovanni, pianista pugliese di formazione jazz e compositore,
riscopre quindi la vitalità del dialetto della sua terra riscrivendo la
musica dei canti contadini d'inizio ‘900. Un progetto tutto originale
che nasce dal linguaggio del dialetto foggiano e sviluppa un suono
personale e unico a metà strada fra il jazz e la musica popolare, fra la
canzone d'autore e i cantori del Gargano. Un concerto che ora è anche un
disco prodotto da Rai Trade, che ha ricevuto il sostegno della Provincia
di Foggia, e distribuito dalla Egea, che porta il titolo:
La Controra.
Con
Sangiovanni la DauniaOrchestra, un quartetto (voce, contrabbasso,
pianoforte e batteria) attorno al quale secondo le esigenze ruotano
altri elementi (chitarra, fisarmonica, clarinetto) sino a raggiungere un
organico da piccola orchestra. Sonorità mediterranee e ritmi jazz si
mescolano alle tradizioni di un linguaggio antico e poco conosciuto.

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rassegna stampa
> "La controra" di
Umberto Sangiovanni
La Controra sveglia i ricordi, le
immagini e i suoni, come le voci e le parole dei canti dei braccianti
che fanno da eco alle musiche di questo cd che, come un archivio
storico, riporta alla memoria il suono del dialetto della terra di
Foggia.
