presentazione
In
questi due anni, con il Centenario della Cgil nel 2006 e, nel 2007, il
50° anniversario della morte di Giuseppe Di Vittorio, costituiscono una
irripetibile occasione per far sì che il nostro territorio assuma la
responsabilità di una politica culturale volta al rilancio dell’intero
patrimonio storico, sociale e culturale che conserviamo nella nostra
memoria collettiva. Il
programma per questo primo anno di attività, il 2006, è articolato in
iniziative culturali che vedranno il territorio della Puglia
settentrionale (in spazi espositivi, strade, teatri e scuole) ospitare
eventi culturali che hanno come focus Di Vittorio e la cultura
della classe che lo ha espresso. Alcune iniziative sono organizzate in
anteprima nazionale, dando così il massimo risalto, in una platea non
solo locale, alla nostra realtà territoriale.
Responsabile e coordinatore del progetto: Giovanni Rinaldi
Partner scientifici di Casa Di Vittorio:
La
"casa" Allestimento centro iniziative, archivio e contenitore espositivo;
archivio/centro di documentazione luogo di riferimento per singoli studiosi e
gruppi sul patrimonio culturale popolare. Il Centro potrà contare sulla
disponibilità del ricco patrimonio dell’Archivio Di Vittorio
curato da Giovanni Rinaldi;
Attività
culturali (mostre - convegni - pubblicazioni) La
storia a fumetti
Attività
di spettacolo (cinema-musica-teatro) Il
recupero degli archivi sonori di musica popolare La
nuova musica e le contaminazioni con le musiche di tradizione La
storia raccontata dal cinema Siamo
negli anni del secondo dopoguerra, in primo piano la rivolta di San
Severo del 23 marzo 1950 e gli episodi di solidarietà nazionale che la
seguirono. 
Grafica
il
Dock
Partecipazioni
Pubblicazioni
ricerche
e
materiali
archivio immagini
archivio testi
rassegna stampa
>
Progetto CASA DI VITTORIO
Il
Progetto CASA DI VITTORIO è stato avviato lo scorso 3 novembre 2005
con un Protocollo d’Intesa, tra Città di Cerignola e le città di Andria,
Margherita di Savoia, Minervino Murge, Orta Nova, San Ferdinando di
Puglia, San Severo, Stornara, Stornarella, Trinitapoli. Al Protocollo
aderisce la Provincia di Foggia e ha concesso il patrocinio la Regione
Puglia. Partner la CGIL provinciale e nazionale.
Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia
Democratica (diretto dal prof. V. A. Leuzzi);
Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di
Foggia (Preside prof. M. Ricci).
iniziative di studio, conferenze, incontri, seminari su tematiche di
interesse storico-antropologico, sociologico ed etnomusicale;
promozione editoriale, con lo sviluppo di una collana;
spazio espositivo e didattico in cui, workinprogress,
andranno ad inserirsi i materiali e prodotti multimediali realizzati
nelle attività del programma Casa Di Vittorio.
PANE E
LAVORO. La vita di Giuseppe Di Vittorio
Dal
fumetto di Gianni Carino, scrittore, umorista, illustratore e
sceneggiatore di storie disegnate. Questa sua ultima opera con cui
festeggia il centenario della Cgil, racconta la vita di Giuseppe Di
Vittorio. 100 tavole a colori, come una galleria di ritratti. Prefazioni
di Guglielmo Epifani e Giuliano Montaldo, Ediesse 2006. Allestimento
mostra dei disegni originali.
Presentazione in anteprima nazionale dell’opera alla presenza
dell’autore.
Incontri con gli studenti dell’Istituto d’Arte di Cerignola e
dell’Accademia di Belle Arti di Foggia.
La
storia nelle fotografie (la Puglia e il lavoro bracciantile)
BRACCIANTI DI PUGLIA
Mostra
didattica itinerante foto-documentaria (250 immagini / 50 pannelli
100x140, stampa digitale).
Un
secolo di storia dei salariati agricoli, la fatica, la vita quotidiana,
il lavoro e le sue tecniche, l’organizzazione e le lotte per i diritti,
Giuseppe Di Vittorio, la festa del primo Maggio, i nuovi braccianti e
gli immigrati. Fotografie d’epoca dall’Archivio Di Vittorio (Studio
Ieva, Studio Belviso), fotografie di reportage di Giovanni Rinaldi,
Paolo Longo, Pasquale Susca.
La
storia e la sua analisi scientifica
GIUSEPPE DI VITTORIO: da analfabeta a maestro
Convegno nazionale (relazioni scientifiche ed eventi culturali)
copromosso con l’Associazione Centenario CGIL, la Federazione Lavoratori
della Conoscenza - CGIL, la Fondazione Di Vittorio.
L’obiettivo è quello di contribuire a una lettura diversa di Di
Vittorio: l’idea del lavoro, di cittadinanza che egli ci ha
comunicato; l’importanza del sapere, della cultura, come riscatto
sociale degli umili ed ambizione verso l’emancipazione, la conquista dei
diritti.
SUONI
DELLA MEMORIA. Musiche e canti popolari della Puglia settentrionale.
Lavoro
editoriale e discografico che propone l’intera raccolta etnomusicologica
conservata nell’Archivio Rinaldi-Sobrero. Volume con saggi
scientifici, testi e traduzioni in inglese dei repertori, 3 CD audio
allegati con una selezione di circa 100 canti e brani strumentali dagli
oltre 350 conservati. I "generi" spaziano in diverse tipologie: canti
religiosi e di pellegrinaggio, ritualità del ciclo dell’anno, canti
narrativi, stornelli e canti di lavoro, canti sociali. Cura
editoriale delle Edizioni Aramirè, Lecce.
CALASOLE
Nuovo
CD musicale del compositore, musicista Umberto Sangiovanni con la sua
DauniaOrchestra. Il CD è dedicato a Giuseppe Di Vittorio. L’opera segue
la precedente "La controra", che nel 2004 ha raccolto consensi da
tutta la stampa nazionale. "La controra" è stato presentato al Quirinale,
in vari festival italiani oltre che in Germania, Spagna e in diretta
alla Radio francese. Musica jazz e d’autore con influenze etniche
elaborata a partire dai testi di matrice popolare bracciantile e
contadina. Un dialogo sonoro tra linguaggi musicali del mediterraneo a
partire dalle parole e dal dialetto del nostro territorio. Produzione
DauniaOrchestra, con RaiTrade.
Concerto di presentazione in anteprima nazionale a Roma e tour
itinerante nei Comuni del Protocollo; incontri del musicista con gli
studenti di alcune scuole del territorio.
PASTANERA. Braccianti negli anni ’50.
Cortometraggio del regista Alessandro Piva basato sulla ricerca storica
condotta con Giovanni Rinaldi.
Le
famiglie emiliano romagnole, marchigiane e toscane, dei comitati di
Solidarietà Democratica, accolsero, in quegli anni, come figli
adottivi i più poveri bambini del Sud, ma anche delle zone martoriate
dai bombardamenti o dalle alluvioni. Un’esperienza di massa che portò,
nei "treni della felicità", circa 70.000 bambini a vivere
l’adozione familiare.
Le
riprese sono effettuate, incontrando i protagonisti delle storie
narrate, partendo dalla Puglia e proseguendo nelle Marche, in Emilia
Romagna, nel Lazio.
Incontri con gli studenti, del regista e di alcuni protagonisti.
Coproduzione con la Seminal Film (con partenariato della Provincia di
Ravenna e del Comune di Lugo di Romagna), presentazione in anteprima
nazionale.